
Misano Adriatica (RI), 9 Ottobre 2026.
Sappiamo che questa, moto in passato ci ha permesso di raggiungere ottimi livelli di competitività e proprio questa mancata soddisfazione mixata anche ad un po’ di rabbia si parte per Misano.
Anche qui i riferimenti non ci mancano, abbiamo un bel pacchetto di dati e sappiamo dove potenzialmente poter arrivare. Primo turno di prove libere, stessi identici problemi riscontrati a Cremona e riportati al Mugello. Dopo un’attenta analisi, post primo turno, cominciamo a capire che c’è qualcosa di meccanico sul mezzo che non sta lavorando a dovere. Le variabili possono essere due e per eccesso di zelo cerchiamo di azzerarle entrambe in modo drastico.
Rientriamo per il secondo turno di prove libere e già dopo le prime curve il problema risulta individuato e circoscritto e comprendiamo subito come aggirare il problema. Parte a quel punto una impressionante progressione di prestazione mai vissuta prima, la moto comincia a fare quello che desidero e turno dopo turno riesco ad affinare il setup, questa volta le modifiche funzionano sono efficaci e si fanno sentire! Chiudiamo il venerdì arriviando in una discreta situazione con la liberazione e la consapevolezza di poter fare bene!
Q1 del sabato giù di mezzo secondo rispetto al mio best lap con questa moto a Misano.
Tra Q1 e Q2, ulteriori interventi sulle sospensioni mi permettono un ulteriore importante passo avanti, riscrivendo il mio nuovo best lap e la sensazione di poter adottare, in modo naturale, un diverso stile di guida (moderno ginocchio e gomito a terra) che “sposta i limiti ancora più avanti”. Super concentrati e pieni di entusiasmo ci prepariamo per la domenica con idee chiare su un ulteriore step che dovrebbe assecondare ulteriormente la mia guida.
Ci schieriamo in griglia per la partenza con la solita e collaudata procedura, si parte per il giro di ricognizione e a causa di una perdita d’olio, proveniente da una moto di un concorrente, la direzione gara decide di farci rischierare in griglia (piuttosto che rientrare in corsia box) pensando di riuscire a risolvere il problema rapidamente. Purtroppo in griglia ci siamo rimasti più di 15 minuti e ad un certo punto è stato concesso ai meccanici di rientrare.
E questo è stato il neo del nostro weekend… Colti impreparati: tutti muniti di generatori sono riusciti a riutilizzare le termocoperte in griglia. Noi no, abbiamo avuto la leggerezza di non riportare in pista il generatore di corrente e le nostre gomme hanno perso pressione e temperatura.
Completamente spiazzati da questa situazione, dopo un ottimo spunto in partenza dalla casella 19 mi ritrovo attorno alla decima dodicesima posizione, prima curva, seconda tocco il gas e le gomme raffreddate giocano un brutto scherzo e vengo “schiaffeggiato” sull’asfalto. Termina così il nostro weekend. Con un po’ di fratture qua e là e con l’amaro in bocca perché comunque si sarebbe potuta fare una gara Maiuscola.
Fratture, spavento e dolori non riescono a fare ombra sulla soddisfazione del livello raggiunto con questa moto e personalmente
penso, che nonostante l’età, la nostra competitività sia cresciuta in modo importante… Ci tenevo a tornare “Rombante”… e ci siamo riusciti con la solita semplicità e dedizione!
